Test mantoux alle scuole “P.Bagnoli” – conclusione

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Di seguito la comunicazione ricevuta dal Dr. Paolo Pandolfi, Direttore del Dipartimento di Sanità Pubblica Azienda USL di Bologna e dalla Dr.ssa Maria Cristina Cocchi Direttore del Distretto Pianura Est Azienda USL di Bologna

Gentile Dr.ssa Raimondi e gentile Dr.ssa Accorsi, ci sembra opportuno fare chiarezza su quanto è stato fatto a seguito della segnalazione di un caso di tubercolosi polmonare in un ragazzo della Scuola secondaria di primo grado di San Pietro in Casale,
Appena avvenuta la notifica del caso, nella seconda metà di dicembre 2018, sono stati immediatamente avviati (da parte della Pediatria territoriale e del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’AUSL di Bologna), i primi controlli previsti per i contatti stretti e regolari, cioè componenti della famiglia, compagni di classe ed insegnanti.

Dopo due mesi dall’ultimo “contatto potenzialmente infettante”  il controllo è stato ripetuto, come previsto dalle Linee guida ministeriali e regionali. Tali controlli non hanno evidenziato alcun ulteriore caso di malattia tubercolare.
Le pochissime cutipositività al test Mantoux riscontrate non hanno significato patologico e non sono correlabili all’esposizione scolastica ma, procedendo per cerchi concentrici come raccomandato dalle Linee guida per la sorveglianza ed il controllo della tubercolosi e applicando il principio di massima precauzione, l’offerta del test è stata estesa anche ai cosiddetti “contatti occasionali”, cioè a tutta la scuola (con grande collaborazione della dirigenza e del personale scolastico) nelle giornate del 15 e 18 marzo (recuperando i pochi assenti il 19 marzo con lettura del test il 22 marzo)
Ora che è ampiamente trascorso il cosiddetto periodo di latenza dell’eventuale infezione tubercolare (cioè più di otto settimane), in relazione all’unico caso di dicembre 2018, non sono previsti necessari ulteriori controlli antitubercolari nella collettività scolastica . 
Si precisa inoltre che, come esplicitato nella lettera trasmessa a tutte le famiglie della scuola, in caso di tubercolosi non è necessaria né prevista alcuna misura di disinfezione dell’ambiente né tanto meno la chiusura della scuola perché i germi responsabili non sopravvivono a lungo fuori dall’organismo umano e sono sensibili all’aria, alla luce e alle normali misure di pulizia.
Chiediamo, in particolare alla Dr.ssa Accorsi, quale Dirigente Scolastico dell’Istituto in questione, la cortesia di diffondere il contenuto di questa mail alle famiglie che sono state oggetto di sorveglianza sanitaria al fine di fornire loro tutte le informazioni necessarie su quanto fatto a tutela della salute dei loro familiari.
 
Cogliamo l’occasione per ringraziare tutti gli operatori della scuola, le famiglie e gli studenti oltre che tutto il personale sanitario coinvolto che hanno fornito da una parte disponibilità e collaborazione fattiva e dall’altra professionalità ed attenzione alle necessità dei cittadini.
Restando a disposizione per eventuali chiarimenti, porgiamo distinti saluti
 
Dr. Paolo Pandolfi
Direttore del Dipartimento di Sanità Pubblica
Azienda USL di Bologna
 
Dr.ssa Maria Cristina Cocchi
Direttore del Distretto Pianura Est
Azienda USL di Bologna