Informativa AUSL sul caso di malattia tubercolare presso la scuola Bagnoli

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Comunicazione dell’azienda AUSL riguardo il caso di malattia tubercolare presso la scuola Bagnoli

In seguito alla comunicazione dell’AUSL – Dipartimento Cure Primarie alle famiglie dei ragazzi frequentanti la scuola secondaria di primo grado Bagnoli, con cui è stato segnalato un caso di malattia tubercolare, si forniscono le seguenti precisazioni: 

La Tubercolosi, o TBC, è una malattia provocata dal bacillo chiamato Mycobacterium Tuberculosis, o BK (Bacillo di Koch). È una malattia che nella maggior parte dei casi interessa i polmoni, anche se qualsiasi organo del corpo può esserne colpito. Persone di tutte le età, di tutte le nazionalità, di ogni stato sociale possono contrarre la TBC. 
Il miglioramento delle condizioni di vita e la scoperta dei farmaci antitubercolari hanno ridotto moltissimo la diffusione e la pericolosità della malattia nel mondo occidentale, che tuttavia è ancora presente in tutte le nazioni.
Il bacillo tubercolare si trasmette per contagio interumano, cioè da una persona ammalata ad una sana. Chi è affetto da tubercolosi polmonare o laringea fintanto che non viene adeguatamente curato può emettere bacilli nell’aria circostante con la tosse, gli starnuti o semplicemente parlando. I familiari, i colleghi di lavoro e chi si trovi per molto tempo negli stessi ambienti con un ammalato “bacillifero” può inspirare il bacillo e acquisire l’infezione tubercolare. 

La trasmissione del bacillo non è facilissima. Devono ricorrere alcune condizioni essenziali: 
• Innanzitutto l’ammalato deve essere affetto da TBC polmonare bacillifera detta anche “aperta” cioè la parte malata deve essere comunicante con l’albero bronchiale e, quindi, con l’esterno; 
• deve esserci una carica batterica molto elevata, 
• vi deve essere un ricambio d’aria ambientale scarso o assente. 
La TBC inoltre non viene trasmessa da indumenti, lenzuola, né da oggetti personali in genere. Le persone non possono essere infettate dal bacillo attraverso la stretta di mano, sedendosi in una toilette, o facendo uso di piatti e posate in comune con un malato di TBC. 
La TBC di altri organi, come reni o ossa usualmente non è contagiosa. 
Non è necessaria né prevista alcuna misura di disinfezione dell’ambiente o la chiusura della scuola, perché i germi responsabili non sopravvivono a lungo fuori dall’essere umano e sono sensibili all’aria, alla luce ed alle normali misure di pulizia.

E’ pertanto opportuno, come indicato dalle disposizioni di profilassi Regionali e Ministeriali, sottoporre i contatti stretti, cioè anche gli alunni ed il personale della classe al test tubercolinico – intradermoreazione secondo Mantoux.

Il test è un esame diagnostico di semplice esecuzione, non doloroso e privo di effetti collaterali, che consiste in una piccola iniezione sulla pelle dell’avambraccio. 
Il controllo viene effettuato dopo 48 o 72 ore per verificare una eventuale reazione locale, indice questa di un possibile contatto col bacillo della tubercolosi.

In caso di positività al test verranno disposti ulteriori accertamenti presso la Pediatria Ospedale Maggiore .

Nei soggetti negativi al primo test, la Mantoux verrà ripetuta dopo almeno 2 mesi dall’ultimo contatto con il caso.

Gli operatori della Pediatria Territoriale e dell’Igiene Pubblica hanno già predisposto un calendario per l’esecuzione del test agli interessati presso la scuola.

Gli operatori della Pediatria Territoriale sono disponibili a chiarimenti al numero telefonico 051 6862555 o 6862523.